La tenerezza e l'impegno

Rino Malinconico recensisce il libro di Giosué Bove "I fantasmi e il mare"

L’impressione che dà il bel libro di Giosuè Bove è quella di un autodafé. Nel 1935 Elias Canetti segnò con questo titolo, che rimandava alle sentenze e ai roghi dell’Inquisizione, il suo capolavoro. Era, quella, la narrazione di un fallimento, il fallimento del vivere come sapere, come erudizione: il protagonista, il sinologo Peter Kien, brucia alla fine assieme a tutti i suoi libri. Anche in questi brevi e densi racconti di Bove è prospettato impietosamente un fallimento: la sconfitta del vivere come attivismo politico, lo scacco dell'intellettuale engagè, il disastro storico e morale di chi prova a scarnificare la sua particolarità e a definirsi soltanto come parte del tutto, fino a ragionare su di sé esclusivamente a partire dalle dinamiche e dai movimenti collettivi ... leggi tutto ....

2 commenti:

  1. Sabato 5 marzo dalle ore 15 alle ore 18 ci sarà una discussione "on line" sul blog in merito alla recensione e al libro. Il blog sarà "aperto" a qualsiasi intervento, senza filtri e attività di "moderazione" e ognuno, anche in anonimo, potrà intervenire come gli pare.
    Sarà una discussione pubblica. Quei racconti e quelle poesie che inizialmente erano lettere a me stesso, si stanno "emancipando", conquistano sempre più autonomia. Tornano con nuovi significati, come del resto, è il destino delle parole, che non sono mai univoci contenitori di significato, piuttosto messaggi aperti al movimento continuo della realtà e sempre da decifrare. Una discussione che mi interessa ma che non credo riguardi solo me: la confessione della sconfitta e la possibile uscita dal fallimento sono questioni che parlano, sento che è così, alle tante e ai tanti che ho voluto bene e con cui ho condiviso il sogno, il progetto, il cammino di un'altra vita e di un altro mondo possibile.

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  2. Una notizia: Rino Malinconico, autore della recensione, ha vinto l'edizione 2010 del Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” per la poesia edita con il suo "Oratorio per Lidice"

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